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Dott. Giammario Mascolo

Terapia Breve Strategica ed Ipnosi
Roma nord-est, Roma sud-ovest e Cicciano (Napoli)
Albo Regionale Psicologi Lazio n.10467
Specialista in Terapia Breve Strategica ed in Ipnosi Ericksoniana, psicoterapeuta ufficiale e ricercatore del Centro di Terapia Strategica di Arezzo diretto da Giorgio Nardone - membro della Società Italiana di Ipnosi
"invulnerabile non ci che non viene ferito, ma ci che non viene danneggiato. In base a queste caratteristiche ti mostrer il saggio."
L. A. Seneca

Un caso di ipocondria trattato con successo


Aiuto! Ho un cancro e nessuno mi capisce.

Una signora sulla cinquantina entr nello studio, e ancor prima di sedersi cominci a parlare con un eloquio che ricordava le cascate del Niagara. Ella, infatti, espose verbalmente e non verbalmente, in quanto smanettava e gesticolava mentre parlava, il suo disturbo come a volerlo gettare tutto addosso a chi la ascoltava.
La sua patologia era una classica forma di fissazione ipocondriaca, focalizzata sul terrore di ammalarsi di cancro. Questo disturbo era apparso in conseguenza, lei riferiva, allaver accudito fino alla morte il padre, ammalato per l'appunto di una forma terminale di tumore.
Da allora la paziente era entrata in uno stato di preoccupazione per la possibilit di avere lei stessa un cancro, e si era quindi sottoposta a tutti gli esami diagnostici del caso, senza per altro rilevare alcunch di patologico nel suo organismo.
Ma, come di solito accade in questi casi, ella non era mai soddisfatta degli esami diagnostici e girovagava da uno specialista allaltro alla ricerca di esami diagnostici sempre pi sofisticati. Oppure ripeteva lo stesso esame per il timore che non fosse stato realizzato adeguatamente, inoltre, comprava continuamente riviste di informazione medica e leggeva continuamente tutti gli aggiornamenti rispetto allo studio delle varie forme di tumore e la loro terapia.

Come si pu ben capire tutto ci aveva condotto negli anni la donna a vivere attanagliata dalla paura, e ad incrementare in modo esponenziale la sua fissazione ipocondriaca. A tal punto che sembrava che la sua vita fosse costruita tutta intorno a questa fobia.
I familiari, lei rifer, erano giunti allesasperazione poich anche in famiglia non si parlava di altro che di tumori.

Come di consueto, il terapeuta chiese alla signora se sarebbe stata disposta a fare qualsiasi cosa per liberarsi dalla sua fobia, lei rispose affermativamente, dicendo che era arrivata in terapia su consiglio di persone precedentemente curate che lavevano gi avvertita riguardo alle strane cose che le sarebbe stato chiesto di mettere in atto.

Prima di tutto si cominci ad intervenire sul problema argomentando intorno al suo parlare continuamente della sua fobia: "In realt quando lei ne parla per cercare rassicurazione, senza rendersene conto, motivata dalle migliori intenzioni lei produce gli effetti peggiori, poich cos facendo complica ulteriormente la sua situazione. Quando ne parla... ne parla... come se annaffiasse una pianta con uno speciale fertilizzante, la fa crescere di pi. Pertanto vorrei che lei cominciasse a pensare che ogni qual volta parla del suo problema lei lo fa aumentare, cos come ha fatto in tutti questi anni.
Quindi ci che le chiedo come prima cosa da fare quella di costruire intorno al suo disturbo, quella che io definisco congiura del silenzio. Ossia linterruzione di qualunque conversazione intorno al problema, ci non le sar difficile pensando che se ne parla fa peggiorare la sua fobia." La paziente guard il terapeuta con gli occhi sgranati e disse: "Dio mio, mi tapper la bocca! Ma come far se sono gli altri a parlarne?"
"Dir loro che parlarne pericoloso, poich le profezie possono realizzarsi. Far un favore anche a loro."

Dopo aver cos replicato, si pass alla prescrizione fondamentale per questi casi. "Di qui alla prossima volta che la vedo, oltre alla congiura del silenzio, vorrei che lei facesse unaltra cosa: 3 volte al giorno, la mattina appena alzata, subito dopo pranzo e la notte prima di dormire, vada nel suo bagno, si metta davanti allo specchio, ispezioni tutto il suo corpo. Vada alla ricerca di qualunque indicatore preoccupante e lo scriva.
In altri termini voglio che lei 3 volte al giorno si faccia un attento check-up e cerchi tutti i sintomi indicatori di una formazione cancerogena nel suo corpo."
La signora guard il terapeuta con aspetto ancor pi sbalordito, replicando: "Ma cos mi spaventer a morte !"
Dopo una settimana, la travolgente paziente entr nello studio con uno stranamente pacato aspetto, e rifer: "Alla faccia..! come funziona bene non parlarne! S avevo talmente paura a parlare della mia fobia, dopo aver incontrato lei, che appena sono arrivata a casa ho detto a tutti che da allora in avanti avremo dovuto assolutamente tacere riguardo a ci. Mio marito e mio figlio hanno subito avuto parole di entusiasmo nei suoi confronti, forse perch cos sarebbe cessata almeno la loro tortura. Ho avvertito anche tutte le mie amiche, con le quali prima non parlavamo di altro, e sa che anche loro si sono impaurite di parlarnema la cosa davvero strana che io in questa settimana non ho mai pensato ai tumori, alla possibilit di ammalarmi..e come se tutto fosse svanito."
A tale affermazione il terapeuta replic: "Beh almeno 3 volte al giorno eseguendo laltro compitino avr avuto la sua paura ?"
La donna sorridendo rispose: "No, assolutamente no. Mi veniva da ridere e mi sentivo decisamente stupidai primi 2 giorni toccandomi sentivo delle sensazioni che li per l mi preoccupavano ma poi scrivendole il timore svaniva. Nei giorni successivi poi, non ho trovato pi nulla e mi sentivo cos cretina al pensare di aver sentito per tanto tempo sensazioni cos spaventose. Ho fatto sempre come lei mi ha detto 3 volte al giorno, ma non ho pi avuto alcuna paura, infatti, non ho scritto pi nulla."

La seduta procedette ridefinendo insieme alla persona tutto ci che era accaduto, conducendola a comprendere il funzionamento e leffetto dello stratagemma utilizzato. Evocare il fantasma volontariamente per poi toccarlo e farlo svanire; cos come sbattere lerba per far scappare i serpenti.
Dopo di che si chiese alla signora di procedere nella sua vita, cos come le sarebbe venuto naturale, tenendo in mente che se si fossero ripresentate le sue fissazioni, avrebbe dovuto mettere in atto ci che aveva cos bene utilizzato.
Ci si conged dunque fissando il prossimo appuntamento dopo un mese.

Il mese dopo la signora torn tutta rilassata e sorridente, ma non venne da sola, cera in fatti con lei una sua amica, ella rifer a tal riguardo che si era permessa di accompagnare questa persona bisognosa anche lei di aiuto. Lenergica donna, infatti, afferm di aver vissuto molto bene senza alcun problema e che quindi, siccome riteneva di non aver pi necessit per se stessa, aveva condotto lamica a prendere il suo posto per la seduta programmata.

Per la trascrizione intera di questo caso consultare Nardone G., Oltre i limiti della Paura, BUR Rizzoli, 2000.

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