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Dott. Giammario Mascolo

Terapia Breve Strategica ed Ipnosi
Roma nord-est, Roma sud-ovest e Cicciano (Napoli)
Albo Regionale Psicologi Lazio n.10467
Specialista in Terapia Breve Strategica ed in Ipnosi Ericksoniana, psicoterapeuta ufficiale e ricercatore del Centro di Terapia Strategica di Arezzo diretto da Giorgio Nardone - membro della Società Italiana di Ipnosi

Cani e stanze


Una donna era ferma nella sala d'attesa di una clinica veterinaria. Da una delle porte che davano sulla sala vide improvvisamente uscire un cane che, ringhiando e abbaiando, si allontan di corsa.
Poco dopo, da un'altra porta, vide uscire un altro cane, che festoso e scodinzolante fece il giro della sala d'attesa allontanandosi poi come per cercare qualcosa .

Incuriosita la donna and a sbirciare nelle due stanze dalle quali gli animali erano usciti. Si accorse che queste erano perfettamente uguali: due stanze vuote, con le pareti completamente tappezzate di specchi...

Si sa che i cani non sono in grado di riconoscere la propria immagine allo specchio, cos il primo cane, entrando sospettoso nella stanza si era visto circondare da altri cani, tutti sospettosi come lui. Aveva cominciato a ringhiare vedendo il suo stesso ringhio sui musi di tutti quei cani che lo circondavano. Aveva cominciato a girare vorticosamente su s stesso facendo per attaccare ora l'uno ora l'altro, ma da tutti si era visto attaccato prontamente con la sua stessa aggressivit. Alla fine si era visto costretto a scappare.
Il secondo cane, che era entrato nella stanza scodinzolando, si vide intorno una moltitudine di altri cani festosi, e ogni volta che si avvicinava ad uno di loro scodinzolando, anche quello gli rispondeva con lo stesso comportamento di festa e con la stessa voglia di giocare che aveva lui. Allora si era sentito sempre pi desideroso di fare le feste ed era uscito a cercare altri amici da portare in quella stanza.

La nuova citt



C'era una volta un uomo seduto ai bordi di un'oasi all'entrata di una citt del Medio Oriente. Un giovane si avvicin e gli domand: "Non sono mai venuto da queste parti. Come sono gli abitanti di questa citt?".
Il vecchio gli rispose con una domanda: "Com'erano gli abitanti della citt da cui vieni?".
"Egoisti e cattivi. Per questo sono stato contento di partire di l".
"Cos sono gli abitanti di questa citt" gli rispose il vecchio.

Poco dopo, un altro giovane si avvicin all'uomo e gli pose la stessa domanda: "Sono appena arrivato in questo paese. Come sono gli abitanti di questa citt?".
L'uomo rispose di nuovo con la stessa domanda: "Com'erano gli abitanti della citt da cui vieni ?".
"Erano buoni, generosi, ospitali, onesti. Avevo tanti amici e ho fatto molta fatica a lasciarli".
"Anche gli abitanti di questa citt sono cos" rispose il vecchio.

Un mercante che aveva portato i suoi cammelli all'abbeveraggio aveva udito le conversazioni e quando il secondo giovane si allontan si rivolse al vecchio in tono di rimprovero: "Come puoi dare due risposte completamente differenti alla stessa domanda posta da due persone?".
"Figlio mio", rispose il vecchio, "ciascuno porta il suo universo nel cuore. Chi non ha trovato niente di buono in passato, non trover niente di buono neanche qui. Al contrario, colui che aveva degli amici nell'altra citt trover anche qui degli amici leali e fedeli. Perch, vedi, le persone sono ci che noi troviamo in loro".

Storie tratte da Bruno Ferrero, A volte basta un raggio di Sole, e da me liberamente adattate.

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